Tratto da: Precaria.org
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2008. Ottobre. Diciassettesimo giorno del mese. Lo sciopero generale del sindacalismo di base e l’Onda studentesta uniscono le forze e danno vita a una giornata di mobilitazione straordinaria che riempe le strade di Milano e Roma. In entrambe le città sfilano manifestazioni imponenti. Con la fine del periodo estivo due calamità hanno colpito le lavoratrici, gli studenti, le precari e i migranti. La prima si chiama crisi. La seconda si chiama Gelmini.
La crisi è iniziata dagli Stati Uniti e si è diffusa nel resto del mondo. Non è questo il luogo per analizzarne le cause, è sufficiente ricordare che negli ultimi mesi dell’anno domini 2008 è già chiaro l’uso che ne verrà fatto da governo e padroni: tagli, sacrifici, licenziamenti, cassaintegrazione e speculazioni a go-go, in primis in Lombardia dove l’Expo è un boccone troppo grosso per farselo sfuggire. La crisi si riassume in una frase: più precarietà per tutti.






Intercettazioni e scandali d'ogni fatta sono una macchia che sporca indelebilmente la mega-macchina "protezione civile". Una realtà difficile da smentire, epifenomeno della più estesa corruzione morale e monetaria del sistema politico istituzionale e delle sue espressioni tentacolari.
Il secondo numero di
