MILANO - Nuovo corso. «Nel segno della centralità del Politecnico. Per Milano e per il resto del Paese». Con 612,1 voti di preferenza e battendo il suo rivale Riccardo Pietrabissa (che ne ha ottenuti 513,9), ieri Giovanni Azzone è stato eletto rettore del Politecnico di Milano. Chiamato a sostituire, dal primo gennaio 2011 e per un quadriennio, l’attuale numero uno dell’ateneo, Giulio Ballio: «Avrà un compito più difficile del mio». Un testa a testa durato fino all’ultimo. Sono servite tre tornate elettorali (il 27 maggio e l’8 e il 15 giugno) e il ballottaggio di ieri per indicare la nuova guida dell’ateneo di piazza Leonardo da Vinci, una cittadella da 37 mila studenti e 1.400 tra professori e ricercatori. Ma già nel primo turno Azzone aveva raggiunto il maggior numero di preferenze battendo non solo Pietrabissa (il suo rivale più pericoloso) ma anche gli altri due candidati in lizza: Sergio Mattia, ordinario di Estimo e Valutazione e direttore del Master Real Estate Finance and Development, e Nicola Schiavoni, professore di Automatica e preside della facoltà di Ingegneria dell’informazione dal 2000 al 2006.
Ma ecco il nuovo rettore, uno dei più giovani nella storia del Politecnico: nato a Milano nel 1962, Azzone si è laureato in Ingegneria delle tecnologie industriali ad indirizzo economico-organizzativo proprio in piazza Leonardo da Vinci. È professore ordinario di Sistemi di controllo di gestione, e dal 2002 è prorettore dell’ateneo. Il suo è un curriculum lunghissimo: tra i vari ruoli ricoperti, Azzone è stato anche membro del Comitato tecnico scientifico per il coordinamento in materia di valutazione e controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (2000-2006).
Una giornata lunga quella di ieri. Gli ultimi messaggi della campagna elettorale, il voto e, dopo le 18, lo spoglio. Infine, il risultato. E i festeggiamenti della comunità accademica, raccolta intorno al nuovo rettore. Lo sconfitto, Pietrabissa, è sereno: «È stata un’esperienza molto bella, ho ricevuto centinaia di messaggi di sostegno. Ad Azzone auguro di portare avanti il primato che il Politecnico merita. E di avere quel consenso corale di cui tutta l’università ha bisogno».
«A testa alta». Così Pietrabissa, ordinario di Progettazione di Endoprotesi e prorettore vicario del Polo di Lecco, chiude il suo intervento. Un altro augurio al neo-eletto arriva da Giulio Ballio, che per otto anni ha guidato l’ateneo: «Spero che Azzone sia fortunato come sono stato io e che possa gestire un ateneo in crescita. Anche se sarà molto difficile, visto che lo scenario è più cupo rispetto a quello che trovai io nel 2002». Poi un pensiero ai due sfidanti: «Sono contento che al ballottaggio siano arrivati due miei prorettori. È stata una campagna elettorale molto partecipata ». E ora, è il momento del passaggio delle consegne. Ballio conclude: «Per i prossimi cinque mesi condividerò con il mio successore tutte le attività strategiche per il futuro dell’ateneo. Poi, toccherà a lui».
Annachiara Sacchi, Corriere della Sera
18 giugno 2010








Comments