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Università di Pisa - Mai più lib(e)ri - I tagli di bilancio uccidono le biblioteche!

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Università di Pisa - Mai più lib(e)ri - I tagli di bilancio uccidono le biblioteche!

5 febbraio - Qualche mese fa ci eravamo battuti affinché venisse approvato un bilancio di ateneo condiviso e che non andasse a tagliare su quelli che riteniamo essere i servizi essenziali per una università che si rispetti. Oggi ci troviamo di fronte alle drammatiche conseguenze delle scelte di politica economica, non condivise, né discusse, che sono state assunte in quella sede:le biblioteche del nostro ateneo sono costrette a chiudere i battenti!!

Infatti verrà tra pochi giorni data esecuzione ad un taglio del 50% sul fondo destinato all’appalto per la gestione delle sedi bibliotecarie. Il nostro ateneo infatti affida a terzi, mediante un appalto, la gestione dei servizi di ricollocazione, front office e apertura delle varie sedi. Per  l’anno appena trascorso l’ateneo aveva speso il doppio di quello che ha deciso di spendere quest’anno per l’appalto, le direttrici delle biblioteche hanno così deciso di ridurre drasticamente l’orario di apertura delle varie sedi. Il taglio degli orari oscillerà tra il 30% e il 70%, e per essere più chiari: il servizio di apertura serale e del sabato viene soppresso totalmente in tutte le sedi e l’orario di chiusura giornaliero verrà anticipato alle 18.00 anziché alle 20.00 dove non era previsto il serale.

Chiaramente tutto questo mette a serio rischio i lavoratori esternalizzati che prestano servizio nelle biblioteche, infatti i loro contratti (già) part-time vedranno una riduzione oraria della metà o più, con conseguente dimezzamento degli stipendi.

Come studenti e ricercatori dell’università di Pisa siamo indignati davanti ad una decisone del genere, riteniamo che non sia ammissibile un taglio su un servizio fondamentale come quello delle biblioteche, per di più avvenuto senza tenere minimamente conto delle esigenze di chi usufruisce di quel servizio.

Già adesso infatti ci ritroviamo senza serale in un periodo di appelli d’esame come quello di gennaio/febbraio, inoltre le nuove riduzioni andranno a ricadere proprio sugli studenti più “deboli” , gli studenti lavoratori che non possono usufruire del servizio durante la settimana negli orari della mattina e del pomeriggio. Ma anche tutti gli altri studenti e quelli che frequentano le lezioni verranno duramente colpiti da una chiusura così anticipata, visto che sono molte le lezioni che terminano alle 18.00 o alle 19.00.

Com'è possibile che a fronte di tasse universitarie che raggiungono i 1900 euro all'anno non corrisponda un miglioramento dei servizi o quantomeno il mantenimento dell'attuale livello degli stessi? Le biblioteche sono per noi studenti, e per i ricercatori uno dei luoghi essenziali per la nostra formazione e per la ricerca, insostituibili per i servizi che offrono dalle se pur utili aule studio, frequentarle è un nostro diritto e il nostro ateneo ha l’obbligo di garantirci che questo sia possibile nella maniera più ampia possibile, se mai incrementando gli orari e facendo sì che le strutture abbiano la possibilità di aggiornare i materiali e rinnovare gli abbonamenti alle riviste.

Noi crediamo che l’eccellenza della nostra formazione, della ricerca, e di tutta l’università si basi anche su questo. Ci sentiamo inoltre di solidarizzare con i 18 lavoratori che la nostra università ha deciso di ridurre sul lastrico da un giorno all’altro,e con quelli che già hanno perso il posto di lavoro a fronte dei tagli inferti a questo settore durante lo scorso anno.

Ci domandiamo come mai si decide di tagliare in un settore dove non ci sono sprechi, dove invece nasce e cresce la ricchezza della nostra università, un settore che è parte integrante dell’attività didattica e di tutto il percorso formativo universitario. Vogliamo delle risposte da chi sta mettendo in atto questo scempio, e soprattutto vogliamo che questo scempio si fermi immediatamente.


Studenti Ricercatori e Lavoratori dell’università di Pisa

da uniriot.org

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